Management Metodi e strumenti per la leadership e la guida delle persone

Lavoro con chi guida persone per ottenere collaborazione, fiducia e impegno. Spesso la parte difficile di un manager non è prendere le decisioni giuste ma farle comprendere ed eseguire dal proprio team.

Una riunione attorno a un tavolo rotondo in una sala di vetro al tramonto: un gruppo di colleghi discute un documento al centro del tavolo

Questa è l’area giusta se nella tua organizzazione succede questo:

  • Le riunioni finiscono senza una decisione, oppure la decisione salta fuori dopo, nei corridoi.
  • Deleghi e ricontrolli tutto: chi ha ricevuto la delega aspetta che tu ricontrolli.
  • Ogni cambiamento incontra una resistenza che nessuno dichiara apertamente.
  • Il comportamento di una sola persona sta condizionando il lavoro di tutto il gruppo.

Un caso reale

Passaggio generazionale: la nuova dirigenza che nessuno segue

93%

dei dipendenti ha accolto positivamente la nuova dirigenza e le nuove procedure, in un questionario anonimo eseguito tre mesi dopo la fine dell’intervento.

Impresa familiare alla seconda generazione: le procedure nuove applicate a metà, le vecchie di ritorno appena cala l’attenzione, nessuno apertamente contrario. L’intervento ha riguardato procedure di lavoro, comunicazione interna e linee guida per riunioni e colloqui: non le persone, ma il modo in cui veniva chiesto loro di cambiare.

Come intervengo

Alcuni esempi, non l’elenco completo

Non intervengo motivando le persone, né riscrivendo l’organigramma. Cambio le condizioni in cui il comportamento si produce: come si convoca, chi parla e quando, dove finisce una responsabilità e dove ne comincia un’altra, con quali parole si dice che qualcosa non va. Ogni intervento parte da una o due di queste voci, scelte sulla situazione.

Design delle riunioni

Rendere il gruppo attivo e partecipe con modalità di coinvolgimento strutturato, così che la riunione produca una decisione e non un verbale.

Delega e supervisione

Governare il passaggio di responsabilità definendo dove finisce il controllo di chi delega e garantendo autonomia, sicurezza e fiducia.

Gestione del feedback

Strutturare il confronto valutativo perché trasmetta la percezione di supporto e non di ostilità, anche quando il contenuto è severo.

Consenso e autorevolezza

Innescare il riconoscimento spontaneo dell’autorevolezza di chi guida, che non coincide con il ruolo assegnato e non si ottiene ripetendolo.

Dinamiche di gruppo

Comprendere e governare le dinamiche che nei gruppi generano conflitto, inerzia o collaborazione, a partire da quelle che si stanno formando ora.

Leadership femminile

Riconoscere e gestire i bias di genere che si attivano nei gruppi, per valorizzare ogni forma di guida invece di chiederle di somigliare a un’altra.

Bias e processi decisionali

Identificare le distorsioni cognitive che si attivano nel governo della complessità e costruire regole di decisione che le contengano.

Resistenze al cambiamento

Favorire l’attecchimento di nuovi processi, nuove tecnologie o nuove mansioni, lavorando sul costo percepito prima che sul vantaggio dichiarato.

Tempo e carico mentale

Gestire i ritmi manageriali sulla base del funzionamento dell’attenzione, per sostenere prestazioni alte senza pagarle in errori e assenze.

Non trovi il tuo caso?

Hai una sfida specifica da affrontare?

Raccontami brevemente il contesto della tua organizzazione e cosa succede quando una decisione deve passare dal gruppo. Valuterò se ci sono i margini per un intervento. Se invece vuoi prima capire come si lavora insieme, il metodo e le modalità di collaborazione sono scritti.

Domande frequenti

Quello che mi chiedono prima di cominciare

Il problema è una persona sola: ha senso chiamarti?

Sì. Il comportamento di una sola persona spesso ricade a cascata sul resto del gruppo. Si può intervenire su quella persona, su chi la circonda o sul modo in cui il lavoro è organizzato.

Lavori con me o con i miei responsabili?

Con chi è coinvolto e con chi ha il potere di cambiare le cose. A volte sei tu, a volte un gruppo di responsabili, a volte tutti e due.

I miei collaboratori sapranno che c’è un consulente?

Si decide insieme, caso per caso. A volte dirlo apertamente aiuta il gruppo, altre volte il lavoro passa attraverso chi guida.

E se il problema fossi io?

Allora hai in mano la leva più efficace: il modo in cui ti rapporti al gruppo dipende da te e puoi cambiarlo da subito.