Visione Le scienze del comportamento devono servire a costruire, non a manipolare

Il futuro appartiene a chi sa leggere i tempi e cambiare rotta. Rispettare i processi naturali dell’essere umano, senza forzarli, è una necessità funzionale che ridefinisce il modo di fare impresa e governare ogni organizzazione.

Il mondo di domani

Un mondo in cui la fiducia si costruisce, non si estorce

Il profilo di una persona disegnato come un progetto: la pianta tracciata nella testa diventa un edificio vero, abitato da persone.

Per decenni le scienze del comportamento sono state usate per persuadere, convincere e spingere una scelta. Il conto è arrivato: la diffidenza cresce e le persone evitano ciò che percepiscono come manipolativo. In politica la partecipazione cala. In economia il marketing e la vendita sono associati all’inganno. Nella società la diffidenza è diventata l’unica forma di autodifesa. Le persone non si fidano più dei governi, dei brand e dei vicini di casa.

Chi ha puntato sulla manipolazione oggi deve gridare più forte, promettere di più e inseguire un pubblico sempre più distante. Le scorciatoie non durano, lasciano il vuoto. Oggi non vince chi convince prima, ma chi costruisce relazioni stabili, chi viene scelto di nuovo e chi viene consigliato.

Per ottenere questo cambiamento è necessario che le organizzazioni si strutturino attorno al funzionamento naturale dell’essere umano, usando le scienze comportamentali per comprendere e costruire. Significa modellarsi sulla natura delle persone invece di provare a piegarla. Il risultato è un contesto in cui chi lavora si riconosce in ciò che fa e il mercato risponde con fiducia invece che con diffidenza. Lavoro per accelerare questo passaggio, azienda dopo azienda.

Il principio

Un principio di scienze comportamentali

Puoi persuadere un gatto a salire su un castello con premi o inganni, ma durerà poco. Basta invece una scatola di cartone e il felino ci salterà dentro di sua volontà: questo accade perché la scatola attiva un comportamento spontaneo e naturale per l’animale.

Le organizzazioni devono fare lo stesso: non agire sulle persone, ma sulla scatola. Non forzare, ma costruire proposte, processi, culture e comunicazioni che rispettino il modo naturale di funzionare delle persone. Quando un’organizzazione diventa la “scatola giusta”, le persone possono solo apprezzarla. Come lo applico è in Come lavoro.

Il mio contributo

Due strade per lo stesso cambiamento

Il cambio di rotta che immagino passa per due strade che si aiutano a vicenda.

Dentro le organizzazioni, con la consulenza e la formazione: porto il metodo di costruire processi, ambienti e comunicazioni secondo il funzionamento naturale delle persone. La consulenza aiuta le imprese a progettare i contesti in cui si lavora; la formazione aiuta a costruire la cultura che quei contesti richiedono.

Fuori, tra le persone, attraverso eventi pubblici di divulgazione e sensibilizzazione. Più le persone conoscono i meccanismi che guidano e influenzano le loro scelte, più premiano le organizzazioni che le rispettano. Gli incontri in programma sono in Eventi.

Approfondisci

Vedi questo principio all’opera

I casi studio raccontano come si applica nella pratica; le aree di consulenza mostrano dove si può intervenire.